Accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018: dall’analisi iniziale alla visita di valutazione, e oltre.
Consulenza operativa per costruire un Sistema di Gestione solido, preparare il personale, affrontare la valutazione di ACCREDIA e sostenere il laboratorio nel mantenimento dell’accreditamento.
Un riconoscimento formale della competenza tecnica.
L’accreditamento secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 attesta la competenza del laboratorio per le specifiche prove o tarature comprese nello scopo accreditato. In Italia è rilasciato da ACCREDIA al termine di un percorso documentale e tecnico strutturato.
Il mio ruolo è rendere quel percorso più diretto ed efficace: lavoro con il team fin dalla gap analysis e costruisco un sistema reale, calibrato sull’organizzazione del laboratorio.
Perché vale lo sforzo
- Competenza tecnica attestata dall’organismo nazionale di accreditamento
- Accesso a gare e commesse che richiedono prove accreditate
- Risultati riconosciuti anche all’estero, per le prove comprese nello scopo di accreditamento
- Vantaggio competitivo verso clienti e filiere qualificate
- Processi interni più rigorosi, tracciabili e affidabili
Cosa include la consulenza.
- Gap analysis iniziale rispetto alla norma e ai documenti ACCREDIA applicabili
- Costruzione o revisione di Manuale Qualità, procedure, moduli e registrazioni
- Gestione delle non conformità e delle azioni correttive durante il percorso
- Preparazione del personale con briefing tecnici e simulazioni di audit
- Supporto post-valutazione: analisi dei rilievi, risposte e chiusura delle non conformità
Obiettivo: non far sembrare pronto il laboratorio, ma fare in modo che lo sia davvero.
Il primo bivio e cinque aree da tradurre in attività concrete.
La norma definisce un quadro completo. La consulenza serve a tradurlo nella realtà organizzativa, tecnica e documentale del laboratorio.
La prima scelta riguarda il modo in cui impostare il Sistema di Gestione del laboratorio. Con l’Opzione A viene realizzato un Sistema di Gestione conforme alla UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, distinto da un eventuale Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001 già esistente. Con l’Opzione B, invece, i requisiti della UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 vengono integrati nel Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001 già adottato dall’organizzazione. La soluzione più adatta dipende dalla struttura del laboratorio, dai processi esistenti e dal livello di integrazione desiderato.
Imparzialità, riservatezza e assicurazione validità dei risultati: principi che il laboratorio deve presidiare e dimostrare.
Struttura organizzativa, responsabilità, autorità e relazioni tra le funzioni coinvolte.
Personale, ambienti, attrezzature, riferibilità metrologica e fornitori esterni.
Metodi, campionamento, manipolazione degli oggetti, registrazioni, rapporti e reclami.
Controllo documenti e registrazioni, rischi e opportunità, audit interni, azioni correttive e riesame.
Dalla domanda al mantenimento.
Il percorso di accreditamento è condotto da ACCREDIA e comprende l’esame della domanda presentata dal laboratorio e la valutazione della sua accettabilità, l’esame documentale, la visita di valutazione in sede, l’esame delle risposte ai rilievi, la delibera del CSA, l’emissione del certificato di accreditamento, le visite di sorveglianza e il rinnovo alla scadenza del ciclo.
Non sono un ispettore di ACCREDIA e non intervengo nel suo processo decisionale. Il mio lavoro è preparare il laboratorio ad affrontare ciascun passaggio e a compiere consapevolmente le scelte che gli competono.
Analisi e piano di lavoro
Valutazione dello stato iniziale, definizione dello scopo e pianificazione delle attività necessarie.
Sistema e preparazione
Costruzione della documentazione, applicazione dei requisiti, formazione e simulazioni di audit.
Valutazione e continuità
Supporto alla domanda, gestione dei rilievi e scelta del modello di mantenimento più adatto.
Scegli il modello di continuità.
L’accreditamento è l’inizio di un ciclo: il sistema va mantenuto, le verifiche periodiche vanno preparate e i documenti applicabili evolvono nel tempo.
Responsabile Qualità Esterno
Presidio in modo continuativo il Sistema di Gestione, le scadenze documentali, la pianificazione degli Audit Interni e la preparazione del Riesame della Direzione, con compiti e autorità formalizzati dal laboratorio. Il programma di audit è costruito assicurando che chi verifica non sia chi ha redatto o eseguito l’attività verificata.
Affiancamento del referente interno
Trasferisco metodo e competenze alla risorsa interna fino alla sua autonomia, restando disponibile nei momenti critici.
Riferimento esterno continuativo
Offro un presidio esperto per interpretazioni, verifiche del lavoro svolto e situazioni normative o operative complesse.
Competenza tecnica che resta vicina al laboratorio.
- Esperienza diretta in percorsi di accreditamento.
- Conoscenza operativa della norma e dei documenti ACCREDIA applicabili
- Esperienza nella formazione professionale sui sistemi qualità e sulla Root Cause Analysis
- Approccio concreto: documenti, processi e persone lavorano insieme
- Servizio calibrato sulla dimensione e sulla struttura del laboratorio
FAQ sull’accreditamento ISO/IEC 17025.
La certificazione di un sistema di gestione attesta la conformità a uno standard. L’accreditamento di un laboratorio attesta la competenza tecnica per specifiche prove o tarature comprese nello scopo accreditato.
Per le prove comprese nello scopo di accreditamento, sì. In ambito europeo l’accettazione dei certificati di accreditamento è prevista dal Reg. (CE) n. 765/2008. A livello internazionale opera l’accordo di mutuo riconoscimento gestito dall’organizzazione mondiale degli enti di accreditamento, che dal 1° gennaio 2026 è Global Accreditation Cooperation Incorporated, nata dalla fusione di ILAC e IAF.
Dipende dallo scopo, dall’organizzazione e dal livello di maturità iniziale. Una gap analysis permette di stimare un piano realistico e individuare subito i punti critici.
Sì. Lo scopo può essere definito su determinate prove o tarature e ampliato successivamente, in funzione della strategia del laboratorio.
I rilievi vanno analizzati nelle cause e gestiti con correzioni e azioni correttive adeguate (punto 8.7). Supporto il laboratorio nell’analisi delle cause e nella predisposizione della risposta formale. La verifica dell’efficacia compete al laboratorio e, ai fini dell’accreditamento, ad ACCREDIA.
Sì. Posso affiancare e formare il referente interno fino all’autonomia oppure restare come supporto esterno nei passaggi più complessi.
No. La decisione è di ACCREDIA e dipende dall’esito della valutazione. La consulenza riduce il rischio di rilievi e i tempi di preparazione, ma non può garantire né anticipare l’esito.
No. Non sono ispettore, valutatore, esperto tecnico né collaboratore a qualsiasi titolo di ACCREDIA e non intervengo nel processo decisionale. È la condizione che rende il mio ruolo di consulente privo di conflitti di interesse.
Vuoi capire da dove iniziare?
Partiamo da una valutazione iniziale del laboratorio, dello scopo e delle risorse disponibili.
