Zootecnia e mangimi

Il mangime lo fai tu. La responsabilità è tua.

Metti ordine negli obblighi, evita sprechi e scegli consapevolmente come lavorare nella tua azienda.

Operatore del settore dei mangimi

Anche una sola attività ti mette dentro le regole

Raccogli, essicchi e stocchi cereali o legumi? Fai fieno, paglia, insilato di mais o di erba? Prepari il pastone? Misceli e produci mangime o unifeed, per i tuoi animali o per venderlo?

Anche una sola di queste attività ti mette dentro le regole sull’alimentazione degli animali. Per la legge non sei più soltanto un agricoltore o un allevatore: sei un operatore del settore dei mangimi. E chi produce mangime risponde di quello che c’è dentro.

La responsabilità

Cosa vuol dire, in pratica

Se qualcosa non va — una partita di mais con troppe muffe, un errore nella miscela, un prodotto finito dove non doveva — a risponderne sei tu.

Non chi ti ha venduto la materia prima. Non il tecnico che è passato in azienda. Tu.

È scritto nella legge: la responsabilità di quello che dai da mangiare agli animali è di chi lo produce e di chi lo somministra.

Il controllo ufficiale

E l’ASL?

L’ASL controlla. Non è il suo lavoro dirti come fare.

Il veterinario o il tecnico entra in azienda per verificare se sei in regola. Se manca qualcosa te lo scrive, poi torna e controlla se l’hai sistemato. Ma non può prepararti il sistema e non può decidere al posto tuo: deve restare imparziale.

Ecco perché ogni volta sembra saltare fuori un pezzo nuovo: nessuno ti ha mai messo davanti il quadro completo.

Non soltanto documenti

Gli errori si trasformano in prodotto perso

Un lotto di mais con le aflatossine non lo puoi dare alle lattifere: dopo il latte non passa i controlli del caseificio. Un essiccatoio gestito male rovina la granella. Un silos senza controlli fa perdere prodotto per umidità e infestanti. Una miscela sbagliata si ritrova nella resa, nella salute degli animali e nelle fatture del veterinario.

Mettersi in regola non è un costo in più. È il modo per smettere di buttare via prodotto e di rifare le cose due volte.

La misura giusta

Quello che serve dipende da cosa fai davvero

Non tutti hanno gli stessi obblighi. Chi raccoglie, essicca e stocca il proprio raccolto ha regole più leggere. Chi miscela, usa additivi e premiscele, produce mangime e lo vende o lo cede ad altri ha regole più pesanti. In alcuni casi non basta essere registrati: serve il riconoscimento dello stabilimento.

Sapere in quale situazione ti trovi è la prima cosa da fare.

  • essere registrato, o riconosciuto, per le attività che fai davvero
  • sapere da dove arriva ogni materia prima e dove è finita
  • tenere sotto controllo i punti dove le cose possono andare storte e documentarlo
  • tenere in ordine e pulito dove stocchi e misceli, controllando umidità, temperature e infestanti
  • usare additivi e premiscele con le dosi e le registrazioni corrette
  • etichettare correttamente il mangime che vendi o cedi
  • sapere cosa fare subito, se qualcosa va storto
Il mio lavoro

Metto ordine in tutto questo

Vengo in azienda e guardo come lavori davvero, non come dovrebbe essere sulla carta. Ti dico cosa manca e cosa invece hai già e non sapevi di avere. Poi prepariamo quello che serve, nella misura giusta per la tua azienda: chi lavora in tre non deve fare quello che fa un mangimificio da trenta persone.

Dopo resto a disposizione. Le regole cambiano, e serve qualcuno che te lo dica prima e non dopo.

Da dove si comincia

Da una visita in azienda e da un’ora di chiacchierata. Ti dico dove sei, cosa manca e quanto lavoro serve davvero.

Poi decidi tu. Ma almeno decidi sapendo.

Tre strumenti operativi

Le sezioni che restano al centro del servizio

Il lavoro viene costruito sulle attività effettivamente svolte dall’azienda.

01

Valutazione dei Rischi

02

Manuale Igienico-Sanitario

03

Piano di Autocontrollo

Parliamo del tuo progetto

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